Dr. Massimo Cappella Medico chirurgo

Specialista in ODONTOSTOMATOLOGIA - Università di Torino
Perfezionamento universitario in IMPLANTOLOGIA - Università di Milano
Master ll liv. Universitario in CHIRURGIA ORALE - Università di Roma

Alitosi

Questo disturbo può interessare chiunque (bambini, adulti, anziani) e può essere un motivo di disagio, specie nei rapporti interpersonali.

Nella maggior parte dei casi l'alito cattivo è legato a cattive condizioni della bocca o ad abitudini che possono essere corrette.

L'alito cattivo è un disturbo che spesso può essere trattato con successo.

Se dipende dalla bocca:

  • Igiene orale. La pulizia accurata dei denti è essenziale per evitare l’alitosi. Un’igiene scarsa non allontana i residui alimentari e favorisce l’accumulo di una sottile pellicola (placca batterica) sulle superfici dei denti, delle gengive e della lingua. I batteri utilizzano queste sostanze e producono composti che sono la causa principale del cattivo odore.
  • Saliva. L’azione della saliva è importante per mantenere una bocca pulita, quindi tutte le condizioni che determinano la bocca secca (xerostomia) favoriscono l’alitosi.
  • Malattie orali. Tutte le patologie che colpiscono il cavo orale (gengiviti, parodontiti, carie estese, malattie della mucosa) aumentano l’alitosi. È quindi necessario mantenere in buona salute la propria bocca controllando periodicamente con il dentista lo stato di denti e gengive.
  • Altre cause. Otturazioni, apparecchi ortodontici e protesi difficili da pulire, favoriscono l’accumulo della placca e possono causare alitosi.

Alitosi da fattori esterni:

  • Alimenti. Aglio, cipolla, porri e alcune spezie possono causare odori sgradevoli nell’alito fino a 72 ore dopo la loro assunzione.
  • Alcol. Le bevande alcoliche sono una causa comune di alitosi.
  • Fumo. L’abitudine al fumo di tabacco conferisce all’alito un odore caratteristico e persistente, in parte dovuto a composti volatili solforati.

Se non dipende dalla bocca:

Talora l’alitosi può essere causata da patologie infiammatorie come le sinusiti e le tonsilliti. Anche alcune malattie bronchiali e gastriche possono determinare un alito cattivo.

L’intervento del dentista

Quando si soffre di questo disturbo la cosa migliore da fare è parlarne con il dentista che potrà individuare le cause del cattivo odore e aiutare a risolvere il

problema spesso semplicemente con sedute di igiene orale.

Consigli pratici

Se non ci sono cause particolari, per evitare l’alito cattivo è sufficiente seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • spazzolare bene i denti, pulire gli spazi tra i denti con l’apposito filo, spazzolare la lingua;
  • evitare di mangiare cibi che causano un cattivo odore dell’alito (aglio, cipolla e simili);
  • non fumare sigarette, sigari o pipa.

Consultare il medico generico per le cause di alitosi non di pertinenza del cavo orale.

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